Caltagirone, acqua anche in periferia, però a pagamento

CALTAGIRONE – Sì della Sie (la società che gestisce il servizio idrico a Caltagirone) all’erogazione dell’acqua, a pagamento e tramite autobotti, a beneficio di quanti – primi fra tutti gli istituti che svolgono attività di pubblica utilità – si trovano nelle zone periferiche non raggiunte dal servizio idrico che, pur esteso, non copre alcune zone di campagna per quanto abbastanza abitate.

Ad annunciarlo è stato il dirigente della Spa, Giovanni Rao, nella seduta straordinaria di consiglio comunale in cui l’ingegnere, insieme al suo collega Francesco Nicosia, è stato sentito su un’interrogazione proposta dal consigliere Gaetano Lo Nigro.

“Il servizio – ha detto il dirigente Sie – partirà entro una decina di giorni. Stiamo, infatti, perfezionando il contratto con una ditta munita di autorizzazione al trasporto di acqua potabile, a cui l’acqua sarà fatta pagare alle stesse condizioni praticate, in passato, dal Comune. Per quanto attiene agli aspetti tecnici, stiamo predisponendo uno specifico allaccio, munito di contatore, per servire queste utenze”.

Sarà poi la ditta a distribuirla, dietro corrispettivo, a quanti ne faranno richiesta.

Sono intervenuti nel dibattito Aldo Grimaldi ed i consiglieri Franco Pace, Salvatore Tasca, Alfredo Scozzarella, Giovanni Garofalo, Gemma Marino, Filippo Pozzo, Paolo Crispino, Roberto Gravina, Sergio Domenica, Andrea Lirosi, Andrea Bizzini ed Elisa Privitera, oltre che il sindaco Bonanno e il dirigente Sie Rao per alcuni chiarimenti.

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