Calci e pugni al basso ventre: la donna aveva appena partorito

Calci e pugni al basso ventre: la donna aveva appena partorito

ACIREALE – Aveva appena partorito ma suo marito continuava a prenderla a calci in pancia.  

Qualcuno, però, ha sentito le sue urla per l’ennesima volta e non ce l’ha fatta più. Ha preso il telefono e ha chiamato alla sala operativa della polizia di Acireale.

“Venite subito, c’è una donna in difficoltà. Il marito la sta picchiando”. Una voce anonima dall’altra parte della cornetta ha indicato solo l’indirizzo e il civico e poi ha riagganciato.  

Gli agenti sono intervenuti subito. Entrando in casa una scena tristissima si è presentata davanti ai loro occhi: una donna in lacrime, rannicchiata in un angolino, impaurita.

Dietro quella violenza, ha raccontato la signora una volta arrivata al pronto soccorso, c’era stato un litigio ma l’uomo, incensurato di 37 anni, non era la prima volta che la picchiava. “Pochi giorni fa mi ha alzato le mani nuovamente” ha aggiunto.

Il marito, a sua volta ha riconosciuto la colpa cercando però di giustificarla così: “Ho commesso un grave errore ma l’ho fatto perché ultimamente le cose con mia moglie non andavano più tanto bene”. 

Il trentasettenne catanese adesso non potrà più avvicinarsi a quella casa né ai luoghi abitualmente frequentati dalla donna.

La Polizia invita , quando ci sono episodi di violenza domestica, a rivolgersi sempre a chi di competenza perché la legge prevede efficaci strumenti per la tutela e il sostegno delle vittime di aggressione.

 

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