Il boss Seminara: onore e rispetto, l’incubo di commercianti e imprenditori

Il boss Seminara: onore e rispetto, l’incubo di commercianti e imprenditori

ENNA – Da uno dei suoi complici è stato paragonato ai più grandi boss siciliani. In effetti, per il suo carisma e influenza sul territorio ennese potrebbe anche essere così.

Salvatore Seminara, 71 anni, aveva il monopolio nei territori di Agira, Leonforte e altre zone limitrofe. Il suo nome compare tra gli 8 delle persone arrestate oggi nel corso dell’operazione “GoodFellas” che ha assestato un duro colpo alla criminalità organizzata.

Un’egemonia ottenuta con la forza, attraverso attività estortive ai danni di commercianti e imprenditori. 

Seminara è tornato in libertà il 18 luglio del 2013 per scadenza dei termini di custodia cautelare. Tornato sul territorio, quindi, ha ripreso il suo ruolo, ampliando l’influenza del suo clan in altre aree, come quella di Leonforte, costituendo un’analoga organizzazione criminale, consegnata a Giovanni Fiorenza. Proprio quest’ultimo gestiva le operazioni criminali fino a Catenanuova e anche nella zona industriale di Dittaino.

SEMINARA Salvatore

Fiorenza, però, è rimasto per poco tempo al comando, perché arrestato. Quindi il ruolo di prestigio è passato nelle mani di Salvatore Cutrona. Ed è lui che ha “arruolato” Walter Frasconà (nipote di Seminara); Salvatore Oglialoro e Giuseppe Arcaria a Leonforte; Antonino Scaminaci ad Agira.

Poi il diverbio con lo stesso Seminara e il suo omicidio il 5 aprile del 2015. Dal carcere, Seminara, però, ha continuato a dare indicazioni, specialmente a Oglialoro. Ed è stato lui a paragonarlo per carisma ad altri capi di cosa nostra siciliani: Seminara, infatti, godeva del rispetto dei suoi avversari.

Una stima tra i due e un potere tale da costringere il proprietario di un ristorante a fare un trattamento speciale al figlio di Oglialoro in occasione delle nozze, cerimonia a cui non poteva presenziare perché sottoposto a sorveglianza speciale.

Negli anni, quindi, Seminara ha continuato a mostrare la propria forza attraverso atti intimidatori, minacce, incendi e furti. Un vero incubo per commercianti e imprenditori, che, oggi, tirano un leggero sospiro di sollievo.

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