Biancavilla, kalashnikov e mitragliette sequestrati dalla polizia

Biancavilla, kalashnikov e mitragliette sequestrati dalla polizia

BIANCAVILLA – Agenti della Squadra mobile e del commissariato di polizia di Adrano hanno arrestato Alfio Cardillo (1943), Vincenzo Cardillo (pregiudicato, del 1976) e Gaetano Musumeci (1987)  perché responsabili, a vario titolo, di detenzione e porto illegale di armi da fuoco comuni e da guerra clandestine, con relativo munizionamento e ricettazione.

Una serie di perquisizioni domiciliari sono state effettuate nel territorio di Biancavilla.
Nel corso della perquisizione domiciliare eseguita nell’abitazione di Alfio Cardillo sono state rinvenute e sequestrate armi:

Sequestro arsenale a Biancavilla.m2v

1 fucile mitragliatore marca AK47 (comunemente detto kalashnikov) privo di segni identificativi calibro 7.62 x 39 con relativo caricatore con all’interno 29 cartucce e una in camera per un totale di 30 cartucce marca FMJ, avvolto in un cellophane;
1 mitragliatore marca Sten calibro 9 x 19 con relativo serbatoio contenente 23 cartucce blindate marca Fiocchi, custodito all’interno di uno zainetto in tessuto di colore nero e giallo;
1 mitraglietta Skorpion calibro 7.65 x 17.5 con matricola abrasa, con relativo serbatoio contenente all’interno 18 cartucce marca Fiocchi;
1 pistola semiautomatica calibro 9 corto, completa di serbatoio con all’interno 7 cartucce blindate marca S&B con relativa fondina in cuoio.

sequestro armi

In particolare, la pistola è stata rinvenuta nella camera da letto e le altre armi, considerate da guerra per il potenziale offensivo e la capacità di sparare a raffica, erano state occultate, due all’interno di un forno a pietra, ricavato in un sottotetto della medesima abitazione, ed un’altra sotto alcune masserizie nel medesimo vano di sgombero.

Nel corso dell’operazione è sopraggiunto sul posto il figlio Vincenzo che non si è subito reso conto della presenza degli agenti. Sottoposto a controllo, è stato trovato in possesso di una pistola semiautomatica marca Kel Tec, calibro 9×17, con matricola abrasa, colpo in canna e relativo caricatore contenente 6 cartucce, detenuta all’interno di una tasca del giubbotto.

Nel corso di un’altra perquisizione, eseguita nell’abitazione di Gaetano Musumeci è stata rinvenuta e sequestrata una pistola semiautomatica marca Beretta calibro 7.65 Browning, con matricola abrasa e colpo in canna, munita di relativo caricatore e sette cartucce. L’arma è stata rinvenuta sotto un letto.

Ad Alfio Cardillo è stato contestato il reato di detenzione di armi da fuoco comuni e da guerra clandestine, munizionamento e ricettazione; a Vincenzo Cardillo, invece, è stato contestato il reato di detenzione e porto di arma comune da fuoco clandestina e ricettazione.

Gaetano Musumeci

Gaetano Musumeci

A Gaetano Musumeci è stato contestato il reato di detenzione di arma comune da fuoco clandestina, nonché ricettazione.

Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di piazza Lanza, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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