Belmonte Mezzagno, operazione Jafar: sgominate intere cosche. I NOMI

Belmonte Mezzagno, operazione Jafar: sgominate intere cosche. I NOMI

BELMONTE MEZZAGNO – Un’operazione dei carabinieri di Palermo ha sgominato il mandamento mafioso di Misilmeri e Belmonte Mezzagno.

L’operazione Jafar – a seguito di articolate indagini coordinate dalla direzione distrettuale antimafia – ha portato a sette arresti con le accuse di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione e minaccia aggravati dal metodo mafioso e dalle finalità mafiose.

Sono stati arrestati Giuseppe Vasta, di 65 anni considerato il reggente del mandamento, Filippo Salvatore Bisconti, di 55 anni reggente della famiglia mafiosa di Belmonte Mezzagno e Pietro Cireco, di 75 anni e reggente della cosca di Bolognetta.

In più sono stati arrestati Giovanni Ippolito, di 48 anni, Aristide Neri, di 36 anni, Antonio Pirrone, di 46 anni e Alessandro Ravesi di 38 anni.

Le indagini sono partire nel novembre del 2013 e rappresentano un naturale prolungamento dell’operazione Sisma e hanno attestato il ruolo criminale di Giuseppe Vasta, divenuto leader del mandamento coadiuvato da Ravesi, ippolito e Neri.

I carabinieri hanno documentato ben cinque estorsioni condotte con metodi violenti e spregiudicate. Su tutte risalta quella ai danni di un macellaio: lo scorso 8 marzo 2014 i criminali – per convincerlo a pagare – avevano messo una corona di crisantemi fuori dal suo locale.

intimidazione

Gli uomini dell’Arma hanno utilizzato le intercettazioni telefoniche dalle quali emerge un quadro inquietante di violenza e prevaricazione: il mandamento aveva progettato di picchiare selvaggiamente un commerciante che non aveva voluto pagare e aveva pianificato il sequestro di un albergatore per costringerlo alla “messa a posto”.

Le indagini si sono avvalse della collaborazione e delle testimonianze delle vittime che hanno denunciato e hanno rotto il muro di omertà.

 

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