Avviata seconda fase dell’esercitazione “Trident Juncture 15”

Avviata seconda fase dell’esercitazione “Trident Juncture 15”

TRAPANI – È iniziata ieri la seconda fase dell’esercitazione NATO “Trident Juncture 15”, da più fronti ritenuta come la più grande esercitazione dai tempi della Guerra Fredda e che vede nella base di Trapani il centro di controllo locale.

Coinvolti in questa mega-esercitazione 36.000 militari, 60 navi da guerra e 189 aerei, supportati da 9 aerei tanker per il rifornimento in volo. Presenti anche 19 aerei cargo, in cui caricare equipaggiamenti e munizioni, 36 elicotteri, 3 aerei radar AWACS, 2 aerei da decollo e atterraggio verticale e tre droni a pilotaggio remoto.

L’operazione è stata divisa in due fasi, la prima si è svolta dal 3 al 16 ottobre, mentre la seconda, iniziata il 21 ottobre, terminerà il 6 novembre e coinvolge 28 paesi NATO, più altri 7 paesi partner. Entrambe le fasi vedono come unico centro operativo il Joint Force Component Command di Poggio Renatico, il tutto sotto la supervisione del comando militare NATO di Brunssum, in Olanda.

Lo scopo dell’esercitazione è quello di testare e perfezionare la capacità operativa delle unità a rapido dispiegamento, la Nato Response Force e più in particolare quella di un corpo d’elite, formato da circa 5.000 uomini, chiamato Very High Readiness Joint Task Force, mai dispiegata sul campo, in grado di dispiegarsi in pochissimi giorni per una risposta tempestiva. 

La motivazione che ha portato la base di Trapani a diventare centro operativo è stata dettata da questioni logistiche, come si legge in una nota dell’Aeronautica Militare“La scelta della base di Trapani, unitamente ad altre aree operative nazionali utilizzate dalle altre componenti, è stata fatta per motivi eminentemente logistici, operativi e di distanze percorribili per ottimizzare le risorse a disposizione e per la pregressa esperienza maturata nel corso di altre operazioni condotte sulla base”.

Nonostante le spiegazioni e rassicurazioni, continuano le proteste dei movimenti No War.

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