Arrestato scafista a Pozzallo, scardinato business da 1 milione e mezzo di euro. IL VIDEO

Arrestato scafista a Pozzallo, scardinato business da 1 milione e mezzo di euro. IL VIDEO

RAGUSA – Un business milionario che frutta compensi da capogiro.

Peccato che la “merce” di scambio sia la vita di centinaia di migranti abbandonati al loro destino tra le onde impetuose di un mare fatto di paure, incertezze ma soprattutto speranze.

Questa volta il “mercante di sogni” che è finito in manette risponde al nome di Ben Jalel Walid, tunisino 27enne fermato ieri a Pozzallo.

Su di lui pendono le accuse, in concorso con altri soggetti in Libia, di aver compiuto atti diretti a consentire l’ingresso clandestino a cittadini extracomunitari, traendone un ingente profitto.

Il delitto contestato è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone.

Appena 2 giorni fa, sulla nave “O. Corsi CP 906” viaggiano alcune centinaia di persone in direzione Pozzallo. Poco prima delle 12.00 la Guardia Costiera è costretta a intervenire per soccorrere i migranti. Appena 3 ore dopo tutti sono stati tratti in salvo e ospitati al C.P.S.A. di Pozzallo e in altre strutture recettive della penisola.

Gli uomini della Squadra Mobile di Ragusa, con la collaborazione della Guardia Costiera, di un’aliquota di Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno concluso le indagini sui migranti e hanno individuato proprio in Ben Jalel Walid lo scafista che si è occupato di organizzare la traversata. Dopo ore di interrogatorio, pressato dagli agenti e “additato” dai testimoni eritrei presenti sulla nave, è stato costretto a confessare.

Il suo compenso – di “soli” 2.000 dollari – sarebbe stato misero rispetto al milione e mezzo di euro guadagnato dagli organizzatori libici.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasportato al carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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