Ambulante ucciso nel quartiere Cep a Palermo: 5 arresti

Ambulante ucciso nel quartiere Cep a Palermo: 5 arresti

PALERMO – Cinque persone sono state arrestate a Palermo da polizia di Stato e carabinieri nell’ambito delle indagini sull’omicidio commesso il primo ottobre scorso nel mercato rionale del quartiere Cep.

Ad essere ucciso è stato Maurizio Quartararo. Ma nella sparatoria rimasero feriti anche un fratello di Quartararo, Umberto, e un’anziana, Maria Maniscalco, zia del calciatore Totò Schillaci, colpita da un proiettile vagante.

Gli arrestati sono i fratelli Marra: Lorenzo, Marcello, Enrico, Alfredo e Salvatore che secondo gli investigatori avevano vecchi rancori personali con i Quartararo.

Per Alfredo Marra, il gip Sergio Ziino, che ha emesso provvedimenti restrittivi su richiesta del procuratore aggiunto, Claudio Corselli e del sostituto Alessandro Picchi, ha disposto gli arresti domiciliari. 

Le accuse contestate sono omicidio, tentato omicidio in concorso e detenzione e uso illegale di armi da fuoco. Secondo gli investigatori, il delitto è riconducibile a un odio antico tra le due famiglie, legate anche da rapporti di parentela allargata. 

“Quel giorno ci fu una lite fra Caterina Quartararo, sorella della vittima, e Provvidenza Bonano, compagna di Marcello Marra. Un fatto che ha dato il via all’episodio violento, pianificato da tempo e il cui regista riteniamo sia Lorenzo Marra.” Ha spiegato Maurizio Calvino, capo della Squadra Mobile.

Subito dopo la sparatoria militari e poliziotti avevano percepito la dinamica della faida e avevano compiuto varia esami irripetibili tra cui lo Stub. Così effettuando il tampone per rilevare la presenza di polvere da sparo è stato possibile dire che coloro che hanno sparato sono stati Marcello e Salvatore mentre su Enrico e Alfredo i residui di polvere da sparo erano presenti ma in quantità minore.

La baruffa del primo ottobre è stata l’ultima e sanguinosa tappa di uno scontro familiare di lunga data e che già alla fine del 2013 aveva visto un’aggressione compiuta da Maurizio Quartararo contro Lorenzo Marra.

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