“Altra Catania” come il Far West, vittima dei malviventi

“Altra Catania” come il Far West, vittima dei malviventi

CATANIA – L’ “Altra Catania”, ovvero la fascia urbanizzata pedemontana del Sudest dell’Etna, come il Far west. Continua, con fare imperterrito, l’attacco della delinquenza spicciola ed organizzata ad un comprensorio urbanizzato che conta circa 100 mila abitanti.
Stiamo parlando di ben quattro comuni e dell’Isola residenziale di Canalicchio con i suoi 10 mila abitanti e i suoi innumerevoli esercizi commerciali e sedi di imprese industriali e dove anche risiedono gli uffici operativi dell’ex Provincia Regionale di Catania, oggi chiamata Area Metropolitana Etnea.

Proprio lo scorso mese, il sindaco, Santi Rando, ha tenuto un incontro con i commercianti e cittadini di Canalicchio per ascoltare e prendere provvedimenti sulla grave questione della sicurezza nel territorio. I commercianti hanno lamentato fatti incresciosi che si verificano giornalmente come furti, rapine e scippi perpetrati con inaudita violenza; addirittura il titolare di un esercizio commerciale ha dichiarato che il suo negozio ha subito negli ultimi cinque anni ben 25 furti. Una miriade di cittadini hanno lamentato continui scippi nei pressi dei supermercati, alle poste, facendo constatare che all’imbrunire non esce più nessuno e le attività commerciali a quell’ora possono anche anticipare la chiusura. Una situazione drammatica veramente!

Ma non finisce qui; a Sant’Agata li Battiati, i villini, ricadenti nelle zone periferiche residenziali vengono passate al setaccio dai ladri. A San Giovanni La Punta, ignoti ladri sono entrati persino nella casa delle due sorelle trovate morte la settimana scorsa. A San Gregorio, oltre ai furti in casa si registrano diverse rapine in danno dei passanti. Mascalucia non è da meno, per furti in casa, rapine e furti d’auto. A Tremestieri Etneo, una rivendita di tabacchi della centralissima via Etnea è stata presa di mira ancora una volta, ieri l’altro, quattro malviventi di cui uno armato di pistola e un altro di coltello hanno affrontato il titolare e la moglie costringendoli a dare l’incasso e sbattendoli al muro; nel frangente, sentiti gli schiamazzi, è accorso il figlio che stava nel retrobottega e cercando di aiutare i genitori è stato accoltellato ad una mano e al braccio riportando ferite profonde.

Sempre a Tremestieri, una signora che stava recandosi al mercatino degli agricoltori, che si tiene il sabato nella centralissima Piazza Dante, si è imbattuta in un ragazzo che le ha chiesto qualche moneta; alla donna, che si accingeva a tirare fuori il portamonete dalla borsa, il ragazzo, in modo fulmineo ha strappato la borsa e scappato via.
Come a Milano, o Catania, sicuramente anche in questa “Altra Catania” c’è bisogno della presenza dell’Esercito Italiano. Non si può continuare a vivere col patema d’animo. I cittadini non ce la fanno più.

Giuseppe Firrincieli

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