Adrano, offriva “protezione” ai proprietari terrieri: in manette un estortore.

Adrano, offriva “protezione” ai proprietari terrieri: in manette un estortore.

ADRANO – Quest’oggi i Carabinieri della Stazione di Adrano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Catania, nei confronti di Nicolò Muni, trentanovenne di Biancavilla (CT), per estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Nicolò Muni

Nicolò Muni

Nell’antico gergo è chiamata “guardiania”; oggi l’uomo è accusato di estorsione nei confronti di alcuni proprietari terrieri delle contrade “Dagala” e “Monte Torchio”. Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Catania, sono state avviate a seguito dei numerosi furti e danneggiamenti avvenuti nell’agro di Adrano e alla successiva comparsa di simbolisugli ingressi delle proprietà delle vittime: i delinquenti marchiano le proprietà con dei numeri segnati con della vernice rossa.

La perfetta conoscenza del territorio da parte dei Carabinieri ha consentito di dimostrare che non si trattava della tradizionale attività di sorveglianza delle aree rurali, bensì di un vero e proprio racket controllato dall’organizzazione criminale.

Il delinquente, in piena sintonia con gli altri sodali del clan Scalisi, già arrestati in precedenti operazioni, ed in continuità con il lavoro del padre, ormai deceduto ed anch’egli affiliato e guardiano di zona, sfruttando la “forza contrattuale” dell’organizzazione criminale ha asservito le vittime al volere mafioso obbligandole ad usufruire, in esclusiva, del suo servizio di vigilanza che li proteggeva da qualsiasi aggressione esterna.

L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Bicocca.

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