Aci Castello, stangata di Drago, aliquota Irpef al massimo

Aci Castello, stangata di Drago, aliquota Irpef al massimo

ACI CASTELLO – Dopo la Tasi, via libera anche all’aliquota Irpef. Ed anche in questo caso con il “massimo”. Il consiglio comunale, infatti, ha votato (con i soli sì della maggioranza, ben 8 i no) l’aliquota Irpef – 0,80 per mille, l’aliquota massima (come il 2,50 per mille sulla Tasi della settimana scorsa).

I lavori sulle tasse sono cominciati da diverse settimane e l’intero consiglio, all’unanimità, ha votato l’approvazione dell’Imposta unica comunale – IUC – con vari emendamenti “per venire incontro alle categorie svantaggiate” ha tenuto a precisare il primo cittadino, Filippo Drago.

Sempre Drago ha poi rivolto i complimenti a “tutti i consiglieri che, senza distinzione di colore, hanno voluto dare un grande segnale di sensibilità e di vicinanza verso i cittadini più bisognosi, approvando l’atto, a mio parere, più importante per la vita della nostra comunità”.

“Questo è grande motivo di soddisfazione ed orgoglio poiché, mentre in molte parti la politica continua a litigare e l’indignazione del cittadino è sempre più forte, ancora una volta il comune di Aci Castello si distingue per l’ottima qualità del lavoro svolto in favore della cittadinanza – ha aggiunto Drago – purtroppo pendono sulle nostre teste ben 4 milioni di debiti fuori bilancio per pendenze che risalgono al 1981 (l’esproprio delle terre a Vampolieri alla cooperativa “14 giugno”) e agli anni dell’amministrazione Castorina sulla vicenda Global service”.

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