Rubava energia elettrica per coltivare marijuana

Rubava energia elettrica per coltivare marijuana

VICARI –  A Maurizio Arnone, classe 1978, palermitano, disoccupato, di certo non sono mancati inventiva e ingegno. Il trentaseienne, infatti, aveva trasformato un casolare di sua proprietà, nei pressi del torrente San Leonardo, nel comune di Vicari, in un vero e proprio “vivaio” specializzato in coltivazione di piante di marijuana.

Ad insospettire gli inquirenti – impegnati in un controllo sui casolari della zona – un cavo penzolante della corrente elettrica. Con il prezioso ausilio dei tecnici Enel – opportunamente allertati – i Carabinieri del comune di Vicari, sono stati in grado di rintracciare il percorso del cavo incriminato e giungere così presso la tenuta di Arnone.

Oltre che per l’utilizzo abusivo della corrente elettrica, per il quale, infatti, è stato accusato di furto aggravato, l’uomo dovrà rispondere di produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Gli uomini dell’arma hanno, infatti, rinvenuto sul luogo 134 piante di marijuana (cannabis indica) e un articolato sistema idroelettrico deputato alla cura della “piantagione”, costituito da lampade ad incandescenza, interruttori e tubature dell’acqua, azionati da timer, adeguatamente programmati, che consentivano una gestione precisa e puntuale del ciclo biologico e dello sviluppo delle piante.

Maurizio Arnone, 36 anni

Maurizio Arnone, 36 anni

Proprio stamane, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, Maurizio Arnone è stato giudicato con rito direttissimo presso il Tribunale di Termini Imerese che ha convalidato l’arresto e la condanna ad un anno e otto mesi di reclusione, pena sospesa a norma dell’art.163 c.p., e al pagamento di una pena pecuniaria di 4200 euro.

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