Gela, a settembre si decide il futuro del petrolchimico

Gela, a settembre si decide il futuro del petrolchimico

GELA – Per il futuro del petrolchimico di Gela, dichiarato salvo dopo la dura vertenza delle ultime settimane, è previsto un nuovo appuntamento. Si terrà il prossimo 2 settembre un incontro tra le sigle sindacali e i vertici dell’Eni nella sede del ministero dello Sviluppo Economico.

C’è da chiarire come e in che modo il petrolchimico gelese continuerà a lavorare. Il bivio è tra la raffinazione del petrolio e la produzione di biocarburanti. Quest’ultima ipotesi prevederebbe una riconversione degli impianti della struttura.

L’ipotesi riconversione non convince le sigle sindacali poiché si teme un drastico ridimensionamento del personale con conseguenze pesanti anche sull’indotto. Ciò rappresenterebbe una mezza sconfitta perché si perderebbero comunque decine e decine di posti di lavoro sia a Gela che nell’intero comprensorio.

Il gruppo Eni ha mantenuto la linea della fermezza: la raffinazione non è più redditizia come un tempo e occorre cambiare e trasformare l’impianto per farlo tornare in attivo.

Quindi a settembre si scopriranno gli altarini: la linea uno dello stabilimento di raffinazione ha un futuro molto incerto e potrebbe non ripartire.

Il prossimo venerdì a Roma i sindacati nazionali si incontreranno per fare il punto sulla questione Gela e mettere in atto strategie comuni per scongiurare l’ipotesi di blocco della raffinazione.

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