Attività illecite: sequestrati beni per 10 milioni di euro

Attività illecite: sequestrati beni per 10 milioni di euro

PALERMO – I Carabinieri del Nucleo Investigativo, su disposizione della Sezione Misure di Prevenzione presso il Tribunale, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro riguardante tutti i beni, del valore di circa 10 milioni di euro, intestati e riconducibili ad un imprenditore vicino a personaggi mafiosi della famiglia di Villabate.

Il provvedimento, finalizzato alla confisca, è stato eseguito nei confronti di Salvatore Arena,  nato a Catanzaro il 21.10.1960, arrestato nel febbraio del 2009 nell’ambito dell’operazione “Senza frontiere”.

Le indagini avevano evidenziato come Arena aveva attribuito fittiziamente al figlio Marco ed al genero Giampiero Alaimo, entrambi tratti in arresto nella stessa operazione, la titolarità dell’agenzia di scommesse “INTRALOT” di Villabate, in realtà riconducibile al reggente della famiglia mafiosa di Villabate Giovanni D’Agati.

Salvatore Arena, assolto in secondo grado, dopo una condanna in primo grado ad un anno e 4 mesi di reclusione, è stato raggiunto dall’odierno provvedimento di sequestro in quanto a suo carico la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, concordando pienamente con le risultanze investigative, ha riscontrato indizi idonei a dimostrare che i beni costituiscono il reimpiego dei proventi di attività illecite e che le disponibilità finanziarie di Arena non sono compatibili con i redditi dichiarati.

Il provvedimento di sequestro ha riguardato numerose società e attività commerciali fra cui il prestigioso “Splendore Atelier” di Villabate ed il noto “Bar del bivio” di Palermo, oltre ad appartamenti, ville, appezzamenti di terreno, autoveicoli e rapporti bancari.

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